Il Parco dell’Etna

L’Etna (Mungibeddu ) è il complesso vulcanico più alto della placca Euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante, arrivando più volte a minacciare le popolazioni che nei millenni si sono insediate intorno ad esso.

Dal  21 giugno l’Unesco ha inserito il Monte Etna nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’umanita’.

L’Etna sorge sulla costa orientale della Sicilia, entro il territorio della provincia di Catania e occupa una superficie di 1265 km², con un diametro di oltre 40 chilometri e un perimetro di base di circa 135 km.
Il vulcano è classificato tra quelli definiti a scudo a cui è affiancato uno strato vulcano; la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento.

La sua superficie è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette ad innevamento alle maggiori quote.

L’Etna ha una struttura piuttosto complessa a causa della formazione, nel tempo, di numerosi edifici vulcanici che tuttavia in molti casi sono in seguito collassati e sono stati sostituiti, affiancati o coperti interamente da nuovi centri eruttivi. Sono riconoscibili nella “fase moderna” del vulcano almeno 300 tra coni e fratture eruttive. La zona risulta anche a moderato rischio sismico per effetto anche del tremore del vulcano.

Il territorio del vulcano presenta aspetti molto differenti per morfologia e tipologia in funzione dell’altitudine. Coltivato fino ai mille metri s.l.m. e fortemente urbanizzato sui versanti est e sud si presenta selvaggio e brullo sul lato occidentale dove dai mille metri in poi predominano le “sciare”, specie nella zona diBronte. Poco urbanizzato, ma di aspetto più dolce, il versante nord con il predominio dei boschi al di sopra di Linguaglossa. Il versante est è dominato dall’aspetto inquietante della Valle del Bove sui margini della quale si inerpicano fitti boschi.

Oltre i 1000 m in inverno è presente la neve che spesso dura fin quasi all’estate. Le zone innevate sono raggiungibili agevolmente solo dai versanti sud e nord-est su cui si trovavano anche due stazioni sciistiche (Etna nord e Etna sud). Da quella sud, dallo storico Rifugio Sapienza nel territorio di è possibile ammirare il golfo di Catania e la valle del Simeto. Dalle piste di Piano Provenzana a nord, in territorio di Linguaglossa è visibile Taormina e le coste della Calabria.

L’attività maggioritaria in tempi storici è stata connessa a quella del sistema centrale che in tempi più recenti ha interessato altre nuove bocche sommitali: il Cratere di Nord Est, formatosi nel 1911, la Voragine, nata all’interno del Cratere centrale nel 1945 e la Bocca Nuova, originatasi sempre al suo interno, nel 1968.

Nel 1971 si è formato il nuovo Cratere di Sud-Est. Infine, nel 2007, è nato il Nuovo cratere di Sud-Estt che in seguito all’intensa e frequente attività stromboliana e alle fontane di lava, tra il 2011 ed il 2013 ha assunto dimensioni imponenti raggiungendo l’altezza dei crateri precedenti.

L’Etna è un vulcano attivo. A differenza dello Stromboli che è in perenne attività, e del Vesuvio che alterna periodi di quiescenza a periodi di attività parossistica, esso appare sempre sovrastato da un pennacchio di fumo. A periodi abbastanza ravvicinati entra in eruzione iniziando in genere con un periodo di degassamento ed emissione di sabbia vulcanica a cui fa seguito un’emissione di lava abbastanza fluida all’origine. Talvolta vi sono dei periodi di attività stromboliana che attirano folle di visitatori d’ogni parte del mondo per via della loro spettacolarità.

Nononostate i vulcani eruttino prevalentemente dalla loro cima, da uno o più crateri sommitali, l’Etna si caratterizza per essere uno dei pochi vulcani al mondo in cui è stato possibile osservare a memoria d’uomo la nascita di nuove bocche eruttive sommitali, formatesi prevalentemente nel secolo scorso. Il vulcano attuale era costituito fino agli anni 2000 essenzialmente da 4 crateri sommitali attivi: il cratere centrale o Voragine, il cratere subterminale di Nord-est formatosi nel 1911 (NEC), la Bocca Nuova del 1968 (BN) e il cratere subterminale di Sud-est (del 1971) (SEC)

 

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